Go Green. How to communicate sustainability.
Comunicazione sostenibile

Sei strategie che ho imparato comunicando la sostenibilità

Vuoi saper comunicare la sostenibilità? Impariamolo assieme!

La comunicazione della sostenibilità – ambientale e sociale – non è soltanto parte di una strategia di business di aziende, istituzioni od organizzazioni.

Si tratta anche di un approccio che individui e gruppi organizzati della società civile possono utilizzare per comunicare a un target preciso un messaggio urgente.

Grazie al mio blog, all’attività di volontariato e alla mia esperienza professionale, ho avuto modo di approfondire e imparare i metodi migliori per comunicare tematiche di sostenibilità sociale e ambientale a pubblici precisi e con delle caratteristiche ben definite.

Così come ogni strategia, la sperimentazione è fondamentale: si tratta, infatti, di continui “lavori in corso”, poiché le persone cambiano e la comunicazione digitale si evolve e si adatta di conseguenza.

Non solo: anche il pianeta e le dinamiche sociali e culturali cambiano, per cui eventi eccezionali potrebbero richiedere altrettante misure eccezionali.

Ecco quindi ciò che numerosi errori ed analisi mi hanno fatto comprendere.

1. Conosci il tuo pubblico e il tuo obiettivo

Beh, niente di nuovo in realtà. Il primo passo da compiere in ogni strategia di comunicazione è proprio questo.

Nel caso della sostenibilità ambientale e sociale è un passo fondamentale a causa del modo estremamente astratto in cui viene percepita.

Rifletti su:

  • Perché vuoi comunicare la tua idea?
  • A chi vuoi comunicarla?
  • Cosa vuoi che il tuo pubblico faccia in seguito?

Un pubblico e un obiettivo poco chiari potrebbero risultare in una comunicazione poco funzionale e fuorviante.

Inoltre, questa fase è importante anche per il secondo punto.

2. Rendi i contenuti semplici, coerenti, ed evita il greenwashing

Okay, sappiamo ciò di cui stiamo parlando e non vediamo l’ora di condividere come la nostra organizzazione o azienda stia implementando i 17 OSS o SDG.

Un attimo, OSS? SDG? Che significa?

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals) tratti dalla ben nota Agenda 2030 (ancora una volta resta da chiederci, è davvero così nota?).

Non dare per scontato che il tuo pubblico sia consapevole del vero significato di ciò che stai dicendo.

Mettiamo il caso che vendi scarpe vegane. Va bene comunicare ai tuoi potenziali clienti che acquistando delle scarpe sul tuo sito contribuiranno all’implementazione di un dato SDG.

Tuttavia, dovresti spiegar loro il vero significato di questa affermazione in poche parole estremamente semplici e perché tutto ciò sia importante per loro a livello pratico, concreto.

Non è necessario evitare del tutto il linguaggio tecnico, ma sarebbe comunque opportuno fornire delle definizioni e delle informazioni chiare che chiunque riesca a comprendere.

Parole con cui sia facile empatizzare. Magari evitando il greenwashing, cioè il tentativo di apparire più sostenibili di ciò che si è realmente. È un approccio che puzza, e tutti possono sentirlo. 🙂

Ecco perché la coerenza è chiave. Ti fideresti di qualcuno che predica bene e razzola male?

3. Avvicina i temi al pubblico: localizza il tuo messaggio o la tua campagna

I fenomeni come le crisi climatiche sono in genere percepite come fossero distanti e astratte. A rendere il tutto più complesso si aggiunge il fatto che le questioni ambientali o relative alla sostenibilità sociale sono percepite diversamente in ogni parte del mondo, all’interno di un paese e anche di una singola regione a seconda dell’esperienza locale vissuta dagli abitanti.

Alcuni individui potrebbero soffrire a causa della siccità o degli incendi; altri a causa delle inondazioni. Altri ancora, invece, perché quelle che una volta erano delle bellissime spiagge sull’oceano sono adesso inquinate da petrolio e plastica.

Ad esempio, sebbene coinvolgere le persone affinché si attivino contro lo scioglimento dei ghiacci sia importante, prova a far comprendere perché è importante per loro, per il luogo in cui vivono e/o la situazione che stanno vivendo.

In alternativa, prova a concentrarti su una questione locale che li interessa in prima persona. È vicina a loro e pertanto più semplice da capire.

4. Enfatizza i benefici

Aiuta il tuo pubblico a capire i benefici che possono ottenere adottando abitudini sostenibili o mobilizzandosi per una causa ambientale o sociale. In altre parole, connetti le loro potenziali scelte ai benefici che potrebbero ottenere nella vita quotidiana.

Prendiamo ad esempio il risparmio energetico. Perché qualcuno che non è davvero interessato all’ambientalismo dovrebbe installare dei pannelli solari se i loro termosifoni funzionano bene già di per sé?

Sì, la tua risposta potrebbe focalizzarsi sulla ragione per cui abbia un importante impatto ambientale, ma potrebbe anche includere come questa scelta potrebbe beneficiare il loro portafogli.

Alcune persone comprendono meglio il concetto di risparmio energetico se proposto in termini di risparmio economico piuttosto che di crisi climatica.

Un po’ veniale, è vero. Ma, allo stesso tempo, permette di prendere due piccioni con una fava e chissà cosa potrebbe succedere in futuro.

5. Preparati a rispondere alla domanda: “Cosa possiamo fare?”

Dati, infografiche, opere d’arte e articoli creati magnificamente ad-hoc sono belli davvero. Ciononostante, una cosa che mi viene chiesta spesso è: “Bene, ma quindi c’è qualcosa che posso fare per aiutare?”.

Certo che c’è. Quindi, dillo!

Di’ al tuo pubblico se c’è una campagna locale a cui possono aderire.

Di’ al tuo pubblico come possono cambiare le loro abitudini per avere un impatto, non necessariamente dall’oggi al domani ma a piccoli passi (è più semplice da fare e si evita di abbandonare dopo due giorni, siete d’accordo? ????), preferibilmente senza farlo sentire in colpa se non possono fare qualcosa di specifico.

Di’ al tuo pubblico cosa potrebbe fare. Informalo. Guidalo.

6. Includi fonti e dati affidabili e aggiornati a cui il tuo pubblico può fare riferimento

Chiunque può scrivere la qualsiasi cosa su internet.

Chiunque può scrivere la qualsiasi cosa su internet.

Aspetto deontologico a parte, inserire le fonti quando si utilizzano dati o si citano report è importante per rafforzare l’affidabilità del tuo contenuto.

Forse nessuno potrebbe fregarsene di meno, e va bene, l’informazione si trova comunque lì.

Forse qualcuno potrebbe semplicemente seccarti con domande tipo “E chi è che lo dice?”, e va bene, l’informazione è ancora lì affinché possano verificarla.

E forse potresti colpire l’attenzione di qualcuno, che potrebbe decidere di approfondire la questione. E l’informazione sarebbe per fortuna lì.


Questa è dunque la mia lista, per il momento. Sono sicura che aggiungerò presto qualcosa di nuovo. Cosa aggiungereste voi, invece? Ditelo nei commenti!

E se voleste approfondire l’argomento “comunicazione sostenibile”, trovate qui il mio articolo!

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